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Italiani e sindacati, una scintilla necessaria

  "Quarant'anni bastano": manifestazione del 2001 a Losanna per il pensionamento anticipato nel settore dell'edilizia. Keystone / Fabrice Coffrini Gli italiani che arrivarono in Svizzera con le migrazioni degli anni Sessanta cominciarono a partecipare ai sindacati svizzeri soltanto a metà degli anni Settanta, portando in un'organizzazione sonnecchiante rivendicazioni e strategie di lotta dall’Italia che rinnovarono e rafforzarono le capacità contrattuali di tutti i lavoratori. Incontro con l'ex sindacalista di Unia Gugliemo Grossi. La Svizzera cercava braccia e arrivarono uomini, come disse lo scrittore Max Frisch. Alloggiati nelle baracche senza sicurezze sociali, stagionali, con paghe inferiori a quelle degli svizzeri, gli immigrati italiani negli anni Sessanta erano una forza lavoro ma anche un potenziale esplosivo pronto a reclamare diritti. Uniti tra di loro ma distaccati dalla popolazione locale, la più parte di loro non era iscritta a un sindacato...